Su Linux hai già l'arma segreta per far girare le app Windows: è Steam!
Steam non serve solo per i giochi: puoi usarlo per far girare app Windows su Linux meglio di Wine. Ecco come funziona e cosa aspettarsi. L'articolo Su Linux hai già l'arma segreta per far girare le app Windows: è Steam! sembra essere il primo su Smartworld.

Chi vuole lasciare Windows per Linux si scontra sempre con lo stesso muro: le app Windows non girano, o comunque girano male. Certo, da decenni esistono software come Wine per risolvere il problema con l'emulazione, ma hanno tanti limiti. Quello che in pochi sanno è che Steam può fare lo stesso lavoro, spesso anche meglio, e non solo per i videogiochi.
Valve ha costruito Proton, il suo layer di compatibilità, partendo proprio da Wine: lo ha preso, lo ha migliorato, e ha rilasciato parte delle modifiche al progetto originale. Il risultato è una versione di Wine ottimizzata da un'azienda con un interesse economico diretto a farlo funzionare bene, il che si traduce spesso in una compatibilità superiore rispetto al Wine "vanilla".
Il vantaggio più interessante rispetto a Wine classico riguarda l'isolamento delle app. Quando installiamo un programma Windows tramite Steam, il sistema crea un filesystem Windows separato per quell'applicazione specifica, indipendente da tutto il resto. Significa che se un'app va in crash o smette di funzionare, non trascina con sé le altre. Chi conosce Proton su Linux sa già di cosa parliamo, ma applicarlo alle app generiche è tutta un'altra storia.
Qualcosa di simile lo fa Bottles, un'app dedicata proprio a creare ambienti isolati per software Windows su Linux. Steam non arriva al suo livello di personalizzazione, ma offre comunque la possibilità di scegliere la versione di Proton da usare per ogni singola app, incluse versioni sperimentali o fork alternativi. Se un programma non gira con una versione, si prova un'altra: questa flessibilità fa la differenza.
Il procedimento per far girare le app Windows su Steam per Linux non è immediato, ma è comunque semplice da seguire. Prima di tutto serve Steam installato su Linux: dal menu si va su Giochi e poi Aggiungi un gioco non di Steam alla libreria, selezionando l'installer del programma Windows che vogliamo usare.
Poi dalla scheda Compatibilità scegliamo la versione di Proton, con Proton Experimental come punto di partenza consigliato.
La parte più scomoda arriva dopo l'installazione: Steam continua a puntare all'installer, non all'app vera e propria. I file finiscono in questa cartella:
~/.local/share/Steam/steamapps/compatdata/
Dentro troveremo cartelle con nomi numerici, non con i nomi dei programmi.
Bisogna aprire la cartella più recente, navigare fino a pfx/drive_c e cercare l'eseguibile nella sottocartella Program Files o Program Files (x86). Una volta trovato, si torna su Steam, si aprono le proprietà del programma e si va nella scheda Collegamento: qui si incolla il percorso completo dell'eseguibile nel campo Percorso, e la cartella che lo contiene nel campo Avvia in. Da quel momento, avviare il programma da Steam funzionerà normalmente.
Non tutte le app funzionano al 100% e questa è sicuramente una delle cose più importanti da sapere. I colleghi di XDA Developers hanno fatto diversi test, con risultati misti.
Notepad++ ha funzionato quasi perfettamente, mentre il browser Vivaldi (testato con la versione Windows, anche se ha una variante Linux nativa) ha persino permesso di usare la webcam in una chiamata Discord, anche se non era possibile vedere gli altri partecipanti.
OnlyOffice ha avuto problemi d'interfaccia con Proton, risolti passando al Legacy Steam Runtime: un esempio pratico di quanto la possibilità di cambiare layer di compatibilità sia utile.
Ci sono stati anche diversi fallimenti: Clip Studio Paint s'installava ma crashava all'avvio, Microsoft 365 non s'installava affatto, e Affinity non partiva nemmeno con l'installer. Quest'ultimo caso è particolarmente emblematico: Affinity gira su Wine classico fino all'installazione, ma poi l'app non parte. L'unico modo per farlo funzionare è usare il progetto dedicato Affinity on Linux, che fa un lavoro di configurazione molto più approfondito.
Un vantaggio pratico spesso sottovalutato è che, quando si vuole rimuovere un'app, basta cancellarla da Steam e cancellare la cartella corrispondente in compatdata. Nessun residuo rimane sul sistema e non ci sono interferenze con le altre app Windows installate.
Tutto considerato, possiamo dire che Steam non è la soluzione a tutto, e chi si aspetta miracoli resterà deluso. Proton non risolve i problemi che Wine non riesce a risolvere. Ma per chi usa già Steam su Linux, avere uno strumento integrato per gestire anche le app Windows, con ambienti isolati e più opzioni di compatibilità, è un vantaggio non indifferente che vale la pena esplorare prima di arrendersi a soluzioni più complesse.
Se volete dare un'occhiata a come funziona il mondo Linux e quali passi avanti sono stati fatti di recente, trovate a seguire il nostro video dedicato.
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