Google ammette il limite di AI Mode e la riempie di link: cinque novità per tornare al web reale
Google aggiorna AI Mode e AI Overviews con più link inline, sezioni per siti ufficiali, caroselli di notizie e profili cliccabili dei creator. L'articolo Google ammette il limite di AI Mode e la riempie di link: cinque novità per tornare al web reale sembra essere il primo su Smartworld.

Chi usa la ricerca AI di Google sa già che le risposte generate dall'intelligenza artificiale hanno un difetto storico: ti danno le informazioni, ma poi devi comunque andare a cercare da solo i link utili che possono servire. Google lo sa e per questo sta lanciando una serie di aggiornamenti per rendere AI Mode e AI Overviews molto più navigabili, con più porte d'uscita verso il web reale.
Le novità sono ufficiali, annunciate direttamente sul Google Blog. Ci sono ben 5 interventi distinti che toccano sia la quantità di link presenti nelle risposte AI, sia il modo in cui vengono presentati visivamente.
Il primo aggiornamento riguarda i link inline, cioè quei link incorporati direttamente nelle parole di una risposta AI. Google dice di averli aumentati in modo "sostanziale" e di averli spostati più in alto nelle risposte, così da essere cliccabili subito, nel momento in cui si legge l'informazione e non dopo aver letto tutto il testo.
Il secondo intervento è ancora più interessante. Google sta testando una sezione dedicata ai siti ufficiali, posizionata in cima alla risposta. L'idea è che per certi compiti, come rinnovare un documento o prenotare un servizio, esistono solo uno o due posti giusti sul web. Questa sezione li evidenzia con un contesto sul perché quel link è utile, così da arrivare al posto giusto senza dover filtrare tra decine di risultati.
Per le notizie, i caroselli di articoli recenti (che già esistevano in alcune versioni di AI Search) vengono ora estesi a più lingue e contesti a livello globale. Questi caroselli tengono conto anche delle Fonti Preferite impostate dall'utente, una funzione il cui utilizzo è cresciuto di oltre 7 volte dall'inizio dell'anno, secondo Google stessa.
Quarto aggiornamento: i link ad articoli correlati che appaiono in fondo ad alcune risposte AI diventano più visibili, con miniature delle immagini e un design più cliccabile. L'obiettivo è invogliare ad approfondire gli angoli di un argomento una volta ottenuta la panoramica generale.
Infine, la novità forse più originale. Google ha iniziato a testare nomi di creator e publisher cliccabili sui risultati video in AI Mode. Cliccando sul nome si apre il profilo Search del creator, con informazioni su chi è e su cosa fa. Una funzione utile soprattutto per chi scopre un video interessante e vuole capire chi c'è dietro, prima di fidarsi del contenuto.
Tutto sommato, questi aggiornamenti sembrano andare nella direzione giusta. L'AI Search di Google ha senso solo se riesce a portarti davvero sul web, e non a sostituirlo. La sfida vera è trovare il giusto equilibrio tra rispondere in modo esaustivo e lasciare spazio ai siti che quelle informazioni le hanno prodotte.
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