C’è chi ha già provato iPhone Ultra e non tutto è rose e fiori
Il tanto atteso debutto di Apple nel settore degli smartphone pieghevoli, attualmente guidato da dispositivi come il Samsung Galaxy Z Fold 8, sta per concretizzarsi con il chiacchierato iPhone Ultra. Sebbene il dispositivo si preannunci come il prodotto più entusiasmante dell’azienda di Cupertino da

Il tanto atteso debutto di Apple nel settore degli smartphone pieghevoli, attualmente guidato da dispositivi come il Samsung Galaxy Z Fold 8, sta per concretizzarsi con il chiacchierato iPhone Ultra.
Sebbene il dispositivo si preannunci come il prodotto più entusiasmante dell’azienda di Cupertino da dieci anni a questa parte, le prime indiscrezioni rivelano una situazione complessa.
Chi ha avuto modo di testare in anteprima il terminale loda la robustezza del meccanismo di chiusura e l’interfaccia utente, ma segnala anche compromessi significativi dal punto di vista tecnico e un prezzo di vendita particolarmente elitario, stimato oltre la soglia dei 2.000 euro.
iPhone Ultra, le prime impressioni non sono 100% positive

Secondo le informazioni condivise da Mark Gurman nella sua nota newsletter, i primi riscontri pratici sul nuovo dispositivo pieghevole di Apple sono estremamente positivi per quanto riguarda l’usabilità. Lo smartphone si distingue per una notevole tascabilità e per un’interfaccia che ricorda da vicino quella dei tablet della mela morsicata, trasformandosi all’occorrenza in un eccellente viewfinder per la fotocamera.
Il vero asso nella manica risiede nella speciale cerniera in metallo liquido. Questa lega amorfa, incredibilmente leggera e ad alta resistenza, è in grado di sopportare forti trazioni senza cedere, garantendo un’elevata elasticità.
L’impiego di tale materiale promette di rendere la struttura del pieghevole estremamente duratura, rassicurando gli utenti sui tipici problemi di usura che affliggono questa categoria di prodotti.
Una volta aperto, il dispositivo assume dimensioni simili a quelle di un iPad Mini, offrendo un’esperienza d’uso diversa e un multitasking facilitato con un comodo affiancamento delle applicazioni sullo schermo.
Rinunce hardware e incertezze
Nonostante l’entusiasmo generato da questo nuovo form factor, emergono limitazioni evidenti pronte a far discutere.
A fronte di un costo stellare, l’equipaggiamento fotografico risulterà limitato dalla mancanza di un teleobiettivo, una grave assenza per un prodotto di fascia altissima. Inoltre, Apple sembra intenzionata a rinunciare alla tecnologia Face ID in favore del sensore di impronte Touch ID, una scelta che molti consumatori percepiranno inevitabilmente come un passo indietro.
Dal lato software, pur godendo di un’ottima gestione del display, il sistema operativo rimarrà iOS. Questo dettaglio significa che le sue potenzialità non raggiungeranno quelle di un vero iPad quando si tratterà di gestire molteplici attività contemporaneamente. Diversi analisti ritengono che queste specifiche ridotte rendano immeritato l’appellativo “Ultra”.
A complicare ulteriormente il quadro vi sono continue problematiche interne che alimentano le voci su possibili ritardi di produzione o su un lancio iniziale in quantità limitate.
Tuttavia, la straordinaria forza del marchio Apple e la grande attesa del pubblico affezionato garantiranno quasi certamente un successo, contribuendo ad aumentare in modo esponenziale la popolarità degli smartphone pieghevoli su scala globale.
Questo articolo C’è chi ha già provato iPhone Ultra e non tutto è rose e fiori è stato pubblicato in origine su GizChina.it.